Nessun dubbio sulla comodità, qualcuno in più sul gusto…molti di più sulla “bontà” di merendine ed affini. Certo, un ovetto Kinder conquista ogni bambino ma…a che prezzo?
Gli addittivi presenti in cibi e bevande possono causare iperattività nei bambini: uno studio pubblicato sulla rivista medica Lancet mette in guardia i genitori inglesi sugli effetti collaterali di merendine, caramelle e bibite che contengono un’alta percentuale di coloranti e conservanti. Tra le principali conseguenze, cali di attenzione, nervosismo e impulsività che influenzano in maniera negativa la capacità di apprendimento dei più piccoli e la loro propensione alla socializzazione.
Non eliminare drasticamente le caramelle ma ridurre il numero delle “schifezze” fuori pasto potrebbe quindi essere una strategia senza controindicazioni per avere bimbi più sereni, tranquilli e che probabilmente alla sera si addormentano meglio.













La buona notizia sull’evitare le merendine è che se non si abituano i bambini a mangiarle sin da piccoli, poi non piacciono più. Il loro gusto extradolce ed extrafinto non attecchisce. E’ un po’ come con l’omogenizzato alla frutta, se si inizia con la mela grattugiata e si va avanti da lì, quella pappetta stile melassa te la sputano in faccia. Comunque spesso si scopre che anche l’amica più stimata un bel giorno apre la borsa e tira fuori un kinderqualcosa da dare al figlio…boicottare è una battaglia dura ma vale la pena di proseguirla, continuiamo a tagliar frutta e metterla nei tupperware!