Lo so, FORSE è un po’ estremo…ma, vi confesso che ci credo veramente.
Dire in poche righe il perchè è complesso…ma se in casa ci sono dei bambini i motivi aumentano in maniera spropositata e quindi mi voglio impegnare a condividere le mie riflessioni.
Prima dei tre anni no, mille volte no..come scrive il famoso Alessandro Volta. Non è anti educativo ma può essere nocivo a livello cognitivo ed emotivo.
Esistono programmi specifici studiati scientificamente addirittura per i lattanti, niente da dire sui loro contenuti ma tanto da dire sul fatto che i piccolissimi siano incoraggiati a stare davanti ad un video e a utilizzare delle competenze cognitive di concentrazione e attenzione visiva passiva che non hanno ancora avuto il tempo di formare. Nella prima fase della loro vita i cuccioli di uomo devono, più di ogni altra cos, poter creare legami stretti e fiduciosi con le persone che amano e decifrare il mondo esplorando con tutti i loro sensi. L’ultima cosa di cui hanno bisogno è stare davanti ad un video.
…e quando crescono? A mio avviso dovrebbero aver così tante cosa da fare, da seprimentare, da scoprire… da non poter trovare il minimo interesse ad un intrattenimento passivo come quello della TV. Per tutta la vita utilizzeranno, la vista, l’udito e la concentrazione specifica per qualsiasi attività. Almeno nei loro primi dieci anni lasciamoli utilizzare le mani, le gambe, i piedi, la lingua, le ginocchia il naso…la voce per scoprire il mondo e gli altri, gli amici! Amici con i quali progettare, costruire, colorare, litigare…far impazzire i genitori!













ciao! posso dirti che noi abbiamo eliminato il televisore da più di un anno. non è stata una scelta totalmente meditata. prima abbiamo disdetto il contratto sky perché non guardavamo più nessun programma. poi non sapevamo più cosa farne del vecchio catafalco. infine, quando l’aggeggio ha cominciato a dare segni di squilibrio (era vecchissimo) lo abbiamo semplicemente eliminato senza sentire la necessità di sostituirlo. abbiamo scoperto che vivere senza tv non solo è possibile, ma è bello. stiamo benissimo. ci sembra di aver eliminato un coinquilino invadente e quando vogliamo guardarci qualcosa che ci ispira particolarmente… lo scarichiamo da internet. mia figlia vede i suoi cartoni animati preferiti dai dvd, senza pubblicità. risultato: quando usciamo è completamente indifferente a tutti quegli stimoli che fanno impazzire i genitori dei bimbi affezionati al piccolo schermo. insomma, per ora, solo vantaggi!
Odio la tv, non l’ho mai guardata. L’unica cosa che provo a vedere è il tg3 delle 19 mentre cucino, peccato che ci siano sempre notizie terrificanti e allora, considerato che le mie figlie transitano in zona, la spengo. Alle bambine, 7 e 11 anni, non l’ho mai fatta vedere e sono cresciute sane, vispe e felici. Dvd e l’unico programma è stata la Melevisione e ora Trebisonda e il GT ragazzi sempre su rai 3. Recentemente ho letto che anche i programmi ad hoc per bebè non sono poi così utili: ricordate Baby Einstein? Da uno studio è risultato che i bambini che hanno visto questi programmi sono risultati più “indietro” degli altri. Mi sembra grandioso!
Vi consiglio vivamente il testo di Susan Linn “Il marketing all’assalto dell’infanzia - come media, pubblicità e consumi stanno trasformando per sempre il mondo dei bambini ” Orme editori.
Un libro splendido, puntuale e documentato sull’invadenza del mondo dei consumi e dei media nella vita di consumatori, ops bambini, sempre più piccoli.
Da prima che nascesse la mia bimba non abbiamo la tv in casa, io la detesto, se si parla di cose viste in tv io non ne so nulla, ma, a quanto pare, non mi perdo nulla!
ciao!
i nostri figli vivranno l’era di internet, del web, della tv satellitare, della playstation wii solo nei primi 10 anni della loro vita. poi chissà quante altre magnifiche scoperte verranno loro proposte dal mondo dell’informatica e della ricerca audiovisiva. vietare, o peggio, fingere che questa realtà, che è la realtà in cui i futuri bambini vivranno non esista, per me equivale a mentire ai nostri figli, e come rischio insito porta quello di gettarli impreparati in un ambiente che necessariamente dovranno affrontare. facciamo invece uno sforzo, capiamo cosa di bene ci offre la realtà mediatica e aiutiamo i nostri figli a rifiutarne il male. ovviamente questo non significa parcheggiarli davanti alla televisione essendo assenti, ma neanche evitarla a tutti i costi. a piccole dosi, fruita insieme, spiegata, e selezionandone i contenuti la televisione offre mille spunti e stimoli, anche per i più piccoli.